In mezzo al lago Trasimeno: l’isola Polvese
La Polvese è la più estesa delle tre isole del lago Trasimeno ed è comodamente raggiungibile con i
traghetti che partono da San Feliciano . Oggi l’isola è un’area naturale protetta composta da una zona umida con
canneto, dove praticare il birdwatcing, un fitto bosco di lecci e altre specie vegetali mediterranee, e una zona
coltivata, in gran parte dedicata alla coltivazione biologica dell’ulivo. Gli edifici più importanti dell’isola sono
il convento di San Secondo, tenuto dal 1404 fino alla soppressione del loro ordine da quei monaci tibetani che introdussero a
Polvese la coltivazione dell’olivo; i ruderi della chiesa romanica di S. Secondo, posti in cima all’isola, e il castello trecentesco,
con la vicina chiesa di San Giuliano, eretto per difendere il vicino villaggio. Di questo antico borgo non rimane quasi nulla, se non
alcune incerte tracce e qualche supposizione sui motivi del suo abbandono. La passeggiata sull’isola si può concludere con una visita
alla suggestiva piscina scavata nella roccia e attorniata da altre vasche; progettata negli anni 60 da Pietro Porcinai , uno dei maggiori
architetti paesaggisti italiani dell’epoca, che la realizzò recuperando un’antica cava di arenaria .
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Deruta, nota per l’abilità dei suoi artigiani nel produrre maioliche, è una delle città italiane della ceramica, come testimonia il
museo nato più di un secolo fa, oggi ospitato nel secentesco convento di San Francesco. Oltre a una sezione archeologica, che offre un
panorama delle principali produzioni di epoca antica in Italia e Grecia, il museo documenta la produzione locale del periodo medievale al
novecento, soffermandosi sulla maiolica al lustro, tecnica che rese famose le botteghe derutesi nel cinquecento, le ceramiche da farmacia,
i cinquecenteschi pavimenti in maiolica e le targhe votive, spesso ispirate a quelle del vicino santuario della Madonna dei Bagni. Resti di
antiche fornaci sono visibili nel centro storico, appena superata la porta San Michele Arcangelo, mentre numerose botteghe espongono vendono
le loro colorate maioliche. Su piazza dei consoli s’affaccia il palazzo comunale, sede della pinacoteca, dove si possono ammirare tra gli altri
dipinti del Perugino e Dell’Alunno. E per non dimenticare la maiolica vale la pena uscire lungo la via Tiberina per raggiungere la piccola chiesa della
Madonna delle Piagge del 1601, la cui facciata è ornata da una bella maiolica, vicino alla quale visitabile un’interessante museo di maioliche.
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Marsciano, capitale del laterizio
Marsciano, città interamente costruita in mattoni, è il maggiore centro umbro di produzione del
laterizio, prodotto al quale dedica il museo dinamico del laterizio e delle terrecotte . Si tratta di un
museo diffuso che partendo dal nucleo centrale del trecentesco palazzo Pietromarchi , dove sono ospitate una
sezione dedicata alle terrecotte, una dedicata ai laterizi e un affresco cinquecentesco di scuola del Pinturicchio ,
si articolano sul territorio percorrendo i luoghi della civiltà contadina, artigianale industriale. L’itinerario di
visita interessa tutto il territorio comunale e tocca ai siti produttivi di Compignano e di San fortunato, antiche
fornaci che documentano la produzione preindustriale dei laterizi, e i musei di Compignano e Spina , dedicate alle
tradizioni della zona. Nel bel centro storico sono da vedere la chiesa parrocchiale di San Giovanni battista, che
conserva un dipinto della scuola del Perugino , l’ottocentesco palazzo comunale, alcuni edifici in stile liberty e lo
splendido palazzo battaglia, arricchito dalle decorazioni del pittore futurista Gerardo Dottori . Dell’antico borgo fortificato
restano solo tra delle vecchie mura, un paio di torri e l’antica porta d’accesso chiamata Porta vecchia, interamente con ricostruita.
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Spoleto ,città da festival
Tra Giugno e Luglio Spoleto è il palcoscenico del celebre Festival dei Due Mondi ,nato nel 1958 per
favorire lo scambio culturale tra Italia e Stati Uniti. Il programma prevede solitamente un centinaio di spettacoli e
concerti ,accompagnati da mostre ,convegni ed incontri. Tra Aprile e Maggio è la volta dell’apprezzato festival pianistico ,
preceduto ,in marzo-aprile ,dalla danza contemporanea e seguito ,in settembre –ottobre ,dal teatro lirico sperimentale.
Ma Spoleto non è solo Festival . Città medioevale che conserva evidenti testimonianze di epoca romana come l’arco di Druso,
il teatro, l’anfiteatro e il ponte a tre arcate detto Sanguinario , la cittadina vanta numerosi monumenti di pregio.
Il più bello è il duomo romanico del 12º secolo, con la facciata abbellita da un grande mosaico bizantineggiante.
All’interno conserva un affresco con Madonna e santi del Pinturicchio, il busto in bronzo di Urbano ottavo scolpito dal Bernini,
un bellissimo ciclo di affreschi di Filippo Lippi e numerose altre opere d’arte. Tra le numerose chiese vale la pena visitare
anche Sant’ Eufemia , interessante edificio romanico con l’abside che guarda la scalinata che porta Piazza Duomo, San Paolo Inter vinas ,
con un importante ciclo di affreschi del 200, nella chiesa di S. Pietro, le cui origini risalgono al quinto secolo, con la
facciata romanica ornata con straordinari bassorilievi e lo spazio antistante da dove si gode un’ampia vista su tutta Spoleto.
La pinacoteca civica ospita opere di rilievo tra le quali una Maddalena attribuita al Guercino; il settecentesco palazzo Collicola
raccoglie un’importante mostra d’arte contemporanea e l’ex monastero di Sant’Agata è sede del museo archeologico. Da vedere anche
la trecentesca rocca albornoziana, nei cui spazi si visitano il museo nazionale del Ducato, dedicato alla storia della città, e la Scuola europea di restauro del libro.
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Le case sparse olivate di Trevi
Trevi è la città dell’olio ,città slow ,città bio ,bandiera arancione (un marchio turistico –ambientale del Touring club Italiano) e
aderisce all’associazione dei borghi più belli d’Italia. Titoli che garantiscono al visitatore un piacevole soggiorno in una cittadina
accogliente e attenta ad un turismo a misura d’uomo e sostenibile. Il suo suggestivo centro storico è circondato da piante di olivo dal
quale emergono affascinanti chiesette e numerose case sparse olivate, insediamenti rurali risalenti al Quattro-Cinquecento. Sono luoghi
dediti alla produzione di quell’olio extravergine di oliva a cui è dedicato il museo della civiltà dell’olivo, con sede nell’ex convento
di San Francesco, che ospita anche la pinacoteca con opere medioevali e rinascimentali ,il Museo della città e del territorio e un piccolo
Antiquarium .Ogni quarta domenica del mese ,il centro storico della cittadina umbra ospita il mercatino del contadino, ideato per promuovere
la cosiddetta filiera corta (rapporto diretto tra produttore e consumatore) e , in alcuni periodi ,i ristoratori locali propongono originali
menù realizzati con i soli prodotti del territorio, tra i quali spicca il rarissimo sedano nero. Ai primi di novembre si celebra l’olio nuovo con
festivol ,mentre la fioritura primaverile degli ulivi si festeggia in Aprile con Pic&Nik a Trevi : due giorni di arte ,musica e merende tra gli olivi.
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La città contesa: Castiglione del Lago
Per un lungo tempo contesa tra i diversi potentati del centro Italia, Castiglione del lago fu conquistata nel 1228 da Federico II, che la strappò alla rivale Perugia.
Di quel periodo turbolento rimane la struttura difensiva di paese fortificato, completamente circondato da mura e protetto dalla rocca del leone, costruita
in posizione dominante sul promontorio sul lago. Già presente in epoca etrusca romana, il maniero venne ristrutturato da Federico II di Svevia , e da allora
è rimasto praticamente immutato. La fortezza , dalla caratteristica pianta pentagonale irregolare, è aperta al pubblico che può passeggiare tra i merli difensivi
e salire sulle quattro torri angolari e sul possente mastio triangolare, alto 30 m, da dove si domina l’intera valle del Trasimeno. Un camminamento coperto
Porta palazzo della Corgna, costruito nel 1563 come una piccola reggia circondata da sfarzosi giardini, purtroppo andati persi. Qui si visitano la residenza
del marchese Ascanio, situata al primo piano, con i saloni completamente affrescati da artisti come Niccolò Circignani , detto il Pomarancio , con temi che
spaziano dalla mitologia greca e latina fino ad arrivare alla celeberrima battaglia del Trasimeno di Annibale. Si entra quindi nello studio del marchese
Ascanio della Corgna collegato, tramite una porta segreta, alla terrazza da cui si accedeva camminamento che, in caso di pericolo conduceva al castello.
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